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Il commissario Montalbano contro la violenza sulle donne

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Il commissario Montalbano contro la violenza sulle donne

Il commissario Montalbano torna per combattere la violenza contro la donne.

Il commissario Montalbano torna per combattere la violenza contro la donne. Il 25 novembre è la Giornata mondiale contro i femminicidi e la Rai ha deciso di mandare in onda le repliche di quattro episodi de Il Commissario Montalbano in cui si parla della violenza sulle donne. Una decisione che la Rai ha preso per sensibilizzare il pubblico in un periodo in cui aumenta sempre di più il numero delle violenze sulle donne.
Luca Zingaretti e Andrea Camilleri uniscono le forze contro la violenza sulle donne. L’interprete e l’autore de Il commissario Montalbano si uniscono al grido di chi dice basta ai femminicidi e ad ogni forma di violenza sulle donne. Luca Zingaretti che, nei panni del famoso commissario si è più volte occupato di casi di violenza, nel 2016, aveva partecipato alla campagna della Polizia di Stato contro i femminicidi "Se un uomo maltratta una donna, questo non è amore” invitando le donne a denunciare.
Andrea Camilleri, come scrive La Repubblica, ha introdotto la campagna Montalbano e il grido delle donne con un intervento forte. “Questo tipo di violenza che spesso e volentieri arriva all’omicidio - magari effettuato nei modi più crudeli e più barbari - ha una caratteristica: nella maggior parte dei casi viene compiuto da fidanzati ex fidanzati, mariti, ex mariti. Viene fuori un desolante quadro di arretratezza dei nostri costumi, di sconsolante angustia mentale” – afferma lo scrittore che poi continua – “In Italia una gran quantità di maschi, di qualsiasi classe sociale, considera la donna oggetto di sua proprietà in eterno, come se non dovesse avere mai più la libertà… Questa concezione è il modo più degradante e più abietto di considerare la persona umana. Il rifiuto alla sottomissione non ha che un verdetto possibile: la morte, l’annullamento totale dell’esistenza di una donna che osato opporsi. Potremo vantarci della ripresa economica, della disoccupazione diminuita, di tanti passi avanti ma fino a quando non raggiungeremo questo concetto di parità assoluta tra uomo e donna noi faremo dei falsi passi in avanti".
Nella prima puntata l'8, Una voce di notte (2013), Montalbano indaga sull'omicidio della fidanzata di Giovanni Strangio, figlio del presidente della provincia di Montelusa; dovrà indagare districandosi tra le pressioni dei politici coinvolti. Il 15 andrà in onda Le ali della sfinge (2008), in cui viene uccisa una ragazza dell'est: il volto è devastato da uno sparo ma un tatuaggio sulla spalla sinistra aiuta la polizia a identificare la donna. Un segno particolare con cui sono marchiate tante altre giovani. Il 22  sarà la volta di La caccia al tesoro (2011), in cui il commissario insieme a Mimì Augello (Cesare Bocci) e Fazio (Peppino Mazzotta) in un'operazione a casa di due anziani barricati a casa, armati, scopre una bambola gonfiabile, deturpata. Sfida un pericoloso maniaco che inizialmente simulerà, con altre bambole gonfiabili, l'assassinio di alcune donne. Nell'ultima replica, il 29 novembre, Gatto e cardellino (2002), vedremo il commissario alle prese con uno scippatore di vecchiette. Nel frattempo Augello è in licenza matrimoniale e al suo posto arriva Barbara Bellini (Mariacristina Marocco), amica di infanzia del protagonista.
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